Tropea Teatro Festival | 7/10 agosto 2009

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Regione Calabria, Provincia, Camera di Commercio, Confindustria, CNA, AIAB di Vibo Valentia, nell’ambito del Progetto “ViVi il gusto di Vibo Valentia”, iniziativa che si propone la diffusione dei prodotti dell’industria agro – alimentare della provincia di VV, promuovono la rassegna Tropea Teatro Festival.

Il Festival organizzato dal Sistema Bibliotecario Vibonese con il patrocinio del Comune e del Porto di Tropea, si terrà dal 7 al 10 agosto, presso il Teatro del Porto di Tropea.

Nell’ambito della rassegna, si svolgerà, dal 5 al 9 agosto, un workshop di drammaturgia con il regista teatrale e drammaturgo Gianni Guardigli.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL


7 agosto  2009 21.30 Tropea - Teatro del Porto
 
Compagnia Càjka in
Ballate a mare
Vaudeville di mare e di costa
scrittura scenica e regia Francesco Origo
assistente alla regia Giuseppe Carta
con Massimo Zordan, Barbara Usai, Enrico Incani,
Marco Bisi - arrangiamenti  ritmici di Marco Bisi
 
 
Del mare in teatro si è scritto poco. Forse perché il mare è già metafora di se stesso? O forse perché è un’entità inafferrabile nella sua sublime amoralità? O forse perché l’uomo di terra non sa molto dell’uomo di mare, e l’uomo di mare parla pochissimo? I brasiliani dicono, senza alcuna retorica, “Navegar è preciso!” (Bisogna navigare!).
Ecco il problema: evitare la “retorica del mare”. Da qui la scelta e la scrittura dei brani che compongono Ballate a mare, uno spettacolo circolare in forma di vaudeville, dove la tenerezza della poesia si fonde con la comicità passionale della Commedia dell’Arte, in uno spettacolo che arriva a tutti. Il testo e l’azione si sviluppano in quell’ universo fatto di testimonianze scritte da illustri poeti quanto da sconosciuti marinai, di liriche, di canzoni, di danze, di bollettini di tempeste, di antichi manuali di navigazione, di ex-voto, di lettere e di ricette, con tutti i sapori e gli umori del mare.
 

8 agosto 2009- 21.30 Tropea - Teatro del Porto
Compagnia Càjka in
Gastromachia
 regia di Francesco Origo
con Massimo Zordan, Barbara Usai, Enrico Incani, Tiziana Pani, Diego Milia, Giuliano Pornasio
musiche Antonello Murgia, Diego Milia - consulenza per i costumi Alessandro Lai
 
Quinto anno di repliche di questo vaudeville gastronomico in musica che unisce alla tradizione della cucina sarda le narrazioni fantastiche e comiche del grande teatro.
Ai cruenti scontri navali delle Naumachie, alle singolari guerre tra topi e rane delle Batracomiomachie, alle lotte tra uomo e toro delle Tauromachie del mondo classico, il mondo contemporaneo non può proporsi altro che con la spietata quanto grottesca tenzone tra stomaci e frattaglie della Gastromachia, il testo scritto da Francesco Origo per gli attori della Compagnia çàjka.L’enorme divario tra un mondo, di pochi, ricco, opulento e ormai obeso, e un sud, di tanti, ormai allo stremo ci porta a costruire con comica ironia questo vaudeville dedicato al cibo e all’ingordigia di noi “pochi”. Nell’incalzante ritmo di questa Gastromachia, un Mastro Cuoco (Massimo Zordan), una Trinciante (Barbara Usai), un Topo (Enrico Incani), uno Scalco (Giuliano Pornasio), una Spenditrice (Tiziana Pani), un Coppiere (Diego Milia) e una Sguattera, la gerarchia di una cucina di corte del XVII secolo, cucinando una tradizionale zuppa sarda, intrecciano tecniche di recitazione provenienti da teatri diversi: le scene, i dialoghi, le canzoni, i siparietti, sono stati costruiti sui tempi reali della cottura dei vari ingredienti. Un rallentamento nel ritmo della recitazione o un tempo più largo di una canzone rischiano di alterare i tempi della cottura o, peggio, di far bruciare il soffritto.

Al termine dello spettacolo la zuppa è pronta per essere servita agli spettatori: una buona alternativa ai “bustoni” pre-confezionati, pre-digeriti, surgelati in atmosfere modificate della cucina globalizzata del popolo dei Gastroni.
 
http://www.compagniacajka.com/
 
9 agosto 2009- 21.30- Tropea – Teatro del Porto
Boukra
reading
scrittura scenica e regia Gianni Guardigli
interpretazione di Alessandra Muccioli
musiche Giancarlo Mazzù (oud, daph, bouzuchi)

Due monologhi come le due facce di una tragica medaglia. Due donne interpretate dalla stessa attrice. La prima ha perso la casa e il figlio durante l'espropriazione delle terre da parte dell'esercito israeliano. Intona un lamento sul punto in cui il corpo del figlio è caduto, pochi metri davanti alle rovine della sua casa .E ha una premonizione sulle sciagure che verranno.
La seconda vive oggigiorno nello stesso luogo, in una bella casa costruita sulle fondamenta della povera casa di allora. E il suo corpo è identico al corpo di quella ipotetica ava, che ava non può essere perché appartiene all'altro popolo. In realtà l'anima dell'una è finita, per ironia della sorte, nel corpo dell'altra portandosi dietro il carico di dolore che si ripete inesorabile nei decenni. L'odio e la violenza hanno il tragico compito di generare eternamente altro odio e altra violenza. La metafora dà voce a due strazi di madri che parlano con la stessa voce a distanza di sessanta anni radicati in un preciso punto della terra.
Quel luogo dolente in cui un conflitto è conficcato come un male incurabile.

10 agosto 2009-21.30-Tropea – Teatro del Porto
 Scena Verticale in
Capitan Giangurgolo
scrittura scenica e regia Saverio La Ruina e Dario De Luca
con Dario De Luca e Rosario Mastrota
 
 Un simpatico excursus sulle origini, sulla gestualità e sull’evoluzione delle maschere che hanno reso la Commedia dell’Arte italiana uno dei generi più conosciuti nella storia del teatro mondiale: da Arlecchino a Pantalone, dal dottor Balanzone a Brighella, in un percorso tra Servi, Capitani, Vecchi e Innamorati. Con poche e semplici cose nasce una lezione spettacolo coinvolgente e divertente, ricca di “tirate” e intrecci tratti da antichi canovacci del ‘600, supportata da cenni storici che vanno a collocare la Commedia dell’Arte nella storia del teatro. Salti, acrobazie e pantomime erano le tecniche utilizzate per dare vita alle storie. Lazzi, “tirate” e dialoghi erano il bagaglio tutto riportato a memoria di questi comici, cui attingevano dando l’impressione di improvvisare all’istante. Una grande influenza della Commedia dell’Arte la possiamo riscontrare nelle opere di Moliere, Goldoni e Gozzi, come anche nelle straordinarie commedie di Shakespeare, costruite adottando situazioni, intrecci e meccanismi scenici simili. Una novità della proposta è il giusto risalto dato alla maschera di Capitan Giangurgolo, unica maschera calabrese della Commedia dell’Arte, spesso ignorata o trascurata ma di grande potenza espressiva e dai caratteri comici dirompenti. Uno studio approfondito su questa maschera (che non teme il confronto con i “cugini” più illustri Spaventa e Fracassa), già famosa nel Regno di Napoli durante il XVII sec., ci ha portato a scoprire numerosi canovacci di cui era protagonista esilarante.

Ogni sera, a fine spettacolo, il pubblico del Porto potrà gustare i prodotti dell’industria agro–alimentare della Provincia Vibonese, nell’ambito dell’iniziativa”ViVi il gusto della Provincia di Vibo Valentia”, che proprone degustazioni tematiche allestite per l’occasione


Prevendita presso

SISTEMA BIBLIOTECARIO VIBONESE
via Abate Pignatari - Vibo Valentia
orari: dal lun al sab. 9.00-13.00 - 16.00-20.00
chiuso il sabato pomeriggio

PRO LOCO TROPEA
Piazza Ercole
Orari: da lun 3 a gio 6: 18.30 - 21.00  - da ven 7 a lun 10: 18.00-20.00

Sarà possibile acquistare i biglietti il giorno stesso degli spettacoli presso il Porto di Tropea zona Marina. Il costo dei biglietti per ogni spettacolo è di 7 euro

Le sere del 7 e 10 agosto, al termine degli spettacolo, degustazioni tematiche su prodotti tdell’industria agro alimentare vibonese, organizzate da AIAB, Provincia di Vibo Valentia / Assessorato Agricoltura e Confindustria 

www.tropeateatrofestival.org

info: 0963/547557 cell. 3208376260 (riferimento per Vibo); 340 3668588 (riferimento a Tropea)

 
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