Teatridimare

 

Nel progetto, giunto al suo ottavo anno di vita, le città e i centri delle coste mediterranee riscoprono la loro identità originaria dell'incontro e del baratto in un binomio cultura-turismo senza precedenti, laddove i porti (commerciali e turistici) torneranno ad essere spazi vissuti non solo come ripari, ma anche come luoghi di incontro, di scambio e di svago. La loro configurazione, spesso appartata, silenziosa e statica, si animerà di suoni, di parole e di azioni, facendo riscoprire al pubblico come spazi funzionali alla vita quotidiana possano trasformarsi nell'extraquotidiano dell'evento festivo.
Ad ogni tappa la barca a vela dei girovaghi del mare darà vita ad un nuovo rapporto di baratto culturale.

 

Una barca a vela di 14 metri entra in porto al calare della sera: a bordo i marinai-attori, "vestiti e truccati", compiono le consuete manovre di avvicinamento e di attracco. Ma qualcosa d'imprevisto accade, a risvegliare l'attenzione di chi osserva è il rapido allestimento di uno spazio teatrale sulla banchina. Uno spettacolo nasce, così imprevedibilmente, sotto gli occhi degli spettatori.Tutti i materiali (scene, costumi, luci, fonica e, per lo spettacolo Gastromachia, pentole, stoviglie, fornelli …) sono stivati in barca: in questa maniera la Compagnia può allestire autonomamente gli spettacoli direttamente in banchina o in altro luogo stabilito dall’organizzazione ospitante (piazzette di centri storici, aree riservate agli eventi spettacolari ecc…).



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